È considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è riconosciuta in tutto il mondo come una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi edifici storici, monumenti e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Bargello e i musei di Palazzo Pitti), è rinomata come una delle più belle ed importanti città del mondo
Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO nel 1982, il centro storico di Firenze, conchiuso all'interno della cerchia dei viali tracciati sulle vecchie mura medievali, raccoglie i più importanti beni culturali della città. Delimitato dal tracciato della cerchia muraria del XIV secolo, edificata grazie alla potenza commerciale ed economica raggiunta, conobbe nei due secoli successivi il suo massimo splendore.
Il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline d'intorno, in particolar modo dal Forte Belvedere, dal Piazzale Michelangelo con la Basilica romanica di San Miniato al Monte e dalla collina di Fiesole che offre uno dei panorami più suggestivi della vallata dell'Arno.
Siena
Siena si trova al centro di un vasto paesaggio collinare, tra le valli dei fiumi Arbia a sud, Merse a sud-ovest ed Elsa a nord, tra le colline del Chianti a nord-est, la Montagnola ad ovest e le Crete Senesi a sud-est.
Il 2 luglio e il 16 agosto a Siena, in Piazza del Campo, si svolge il tradizionale Palio, una corsa di cavalli montati a pelo (cioè senza sella) tra le diverse contrade di Siena che monopolizza l'attenzione della città per diversi giorni; questo è dato dal fatto che il palio non è esclusivamente una manifestazione storica o la rivisitazione di un'antica giostra medievale, ma è l'espressione dell'antichissima e radicata tradizione senese. Il palio è ben lungi dall'essere una manifestazione che si possa gabellare in "pochi giorni", ma è il frutto di un'accurata e maniacale organizzazione da parte delle contrade cittadine, che conducono un'intensa vita sociale ed associativa durante tutto l'arco dell'anno.
San Gimignano
San Gimignano è soprattutto famosa per le circa quindici torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo d'oro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580 ed oggi ne restano circa quattordici maggiori, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano
Per la caratteristica architettura medioevale del suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.
Volterra
La cittadina, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca. Volterra, città “magica e misteriosa”, affonda le sue radici in tremila anni di storia. Di ogni periodo è possibile trovare tracce e testimonanianze che hanno contribuito a renderla unica nel panorama delle città d’arte..
Cortona
La fondazione della città si perde nella nebbia di numerose leggende delle quali si ha traccia già nell'età classica. Cortona avrebbe dato origine prima a Troia e quindi a Roma.
Sopra di un alto colle di Toscana, cinquanta miglia da Fiorenza lontana, fra Arezzo e Perugia, sorge altiera la non meno antica e nobile città di Cortona. Ha davanti una bella e spaziosa pianura, dall'uno e dall'altro lato vaghe colline e valli, e per di dietro alti sì, ma fruttiferi monti.
Monteriggioni
Il nucleo di Monteriggioni è un piccolo borgo fortificato, il diametro del castello è di 172 metri, circondato da una massiccia cinta muraria di forma ellittica dello spessore di ben 2 metri, intervallata da 15 torri e due porte, che cinge un colle chiamato monte Ala. Le torri, oggi, si elevano al di sopra delle mura per 6,5 metri, con uno spessore di 4x6 metri, e ne sono visibili soltanto 11: le altre quattro sono state ridotte al livello delle mura. Sopra la cinta muraria correva un camminamento che percorreva l'intero perimetro. Nel 2005 sono state ricostruite alcune parti del camminamento, da cui è possibile godere di una vista unica e suggestiva. Le mura, che sovrastano una dolce collina di vigneti e oliveti racchiudono gelosamente al loro interno un angolo di Medioevo. Il piccolo nucleo urbano si compone di vecchie case e di una grande piazza centrale dove si affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta. Ed è in questo meraviglioso scenario medievale che nasce.
Assisi
E' una città dell'Umbria in provincia di Perugia, situata sul fianco occidentale del monte Subasio. È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco patrono d'Italia e santa Chiara. La Basilica di San Francesco è situata ad Assisi ed è stata dichiarata patrimonio dell'umanità.
Il 16 luglio del 1228, a soli due anni dalla morte, Francesco venne proclamato santo da papa Gregorio IX; il giorno dopo, 17 luglio, lo stesso Papa e il generale dell'Ordine minoritico, frate Elia da Cortona, posero le prime pietre per la costruzione di quella imponente basilica, futuro scrigno dei resti mortali di Francesco e anche sede dell'Ordine appena nato.
Perugia
Capoluogo dell'omonima provincia e della regione Umbria. Sorge su un colle, nella valle del Tevere.
Celebre città d'arte ricca di storia e monumenti, è un rilevante polo culturale ed economico e meta di numerosi turisti e studenti. È sede di una delle più antiche Università degli Studi della penisola (fondata nel 1308), oltre che della maggiore Università per stranieri d'Italia. La Fontana Maggiore (1275-1278) è uno dei principali monumenti della città e di tutta la scultura medievale.
Lucca
Lucca è una delle principali città d'arte d'Italia, celebre anche al di fuori dei confini nazionali soprattutto per la sua intatta cinta muraria del XV-XVII secolo, che descrive un perimetro di 4.450 m circa intorno al nucleo storico della città e ne fa uno dei 4 capoluoghi di provincia Italiani ad avere una cerchia muraria intatta, assieme a Ferrara, Grosseto, Bergamo; la stessa cerchia, trasformata già a partire dalla seconda metà dell'Ottocento in piacevole passeggiata pedonale, risulta a tutt'oggi come una delle meglio conservate in Europa, in quanto mai utilizzata nei secoli passati a scopo difensivo.
Di conseguenza anche il centro storico monumentale della città è rimasto pressoché intatto nel suo aspetto originario, potendo dunque annoverare svariate architetture di pregio, come le numerosissime chiese medievali di notevole ricchezza architettonica (Lucca è stata addirittura soprannominata la "città dalle 100 chiese", proprio per la presenza di numerose chiese nel suo nucleo storico, consacrate e non, presenti in passato ed ora in città), torri e campanili, e monumentali palazzi rinascimentali di pregevole linearità stilistica.
La città vanta anche suggestivi spazi urbani: il più celebre è sicuramente quello di Piazza dell'Anfiteatro, nato sulle rovine dell'antico anfiteatro romano ad opera dell'architetto Lorenzo Nottolini ed unico nel suo genere architettonico. Arteria principale della città storica è la stretta e medievale Via Fillungo, che riunisce i maggiori esercizi commerciali della città. Altre piazze suggestive sono poi Piazza San Michele, fulcro storico della città e Piazza San Martino, fulcro religioso dove sorge il celebre Duomo di San Martino.
Proprio per questa sua immensa ricchezza storico-monumentale è stata avanzata di recente la proposta di includere il centro storico di Lucca nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Pisa
La Piazza dei Miracoli, nome con cui è nota Piazza del Duomo, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell'Umanità dall' UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell'architettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina, detti appunto miracoli per la loro bellezza e originalità: la cattedrale, il battistero, il camposanto, e la torre pendente. La torre pendente: chiamata in Italia "Torre di Pisa", e a Pisa semplicemente "la Torre", è il campanile del Duomo. Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. Si tratta di un campanile costruito nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del XII secolo. In Piazza dei Cavalieri sorge il Palazzo della Carovana, disegnato da Giorgio Vasari, compresa la complessa decorazione della facciata. Attualmente ospita la Scuola Normale Superiore. Nella stessa piazza si erge la chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano, anch'essa del Vasari.
Roma
Roma si presenta come un'importante e dinamica metropoli, fiera del suo prestigioso passato ed allo stesso tempo tollerante, con una vocazione cosmopolita che l'ha sempre contraddistinta nell'arco della sua lunga storia. Ospita al suo interno l'enclave della Città del Vaticano, il cuore della cristianità cattolica. Il centro storico della città, sovrapposizione di testimonianze di più di 2.800 anni di storia, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Trieste
Trieste è un crocevia di culture e religioni, conseguenza sia della sua posizione geografica di "fronti era" sia delle vicissitudini storiche che ne hanno fatto un punto di incontro di molti popoli. Il Canal Grande di Trieste è un canale navigabile che si trova nel cuore del Borgo Teresiano, in pieno centro città, a metà strada circa tra la stazione ferroviaria e Piazza Unità d'Italia. La Piazza Unità d'Italia è la piazza principale di Trieste. Si trova ai piedi del colle di San Giusto, tra il Borgo Teresiano e Borgo Giuseppino.La piazza si apre da un lato sul Golfo di Trieste ed è circondata da numerosi palazzi ed edifici pubblici. Di pianta rettangolare, per superficie è la più grande piazza d'Europa che si affaccia sul mare, e probabilmente anche la più bella.
Verona
La città deve la propria importanza storico-economica alla sua posizione geografica e al suo assetto idrogeologico. Tra i monumenti più conosciuti della città vi sono l'Arena e la casa di Giulietta.
Verona è una delle maggiori città d'arte d'Italia per le sue ricchezze artistiche e archeologiche.
Anche attraverso William Shakespeare, Verona è oggi una città ampiamente conosciuta ed ammirata nel mondo. Shakespeare non visitò mai Verona, ma la conobbe attraverso scritti di Luigi da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello, che lo ispirarono per la sua opera più famosa, se si può inserire una gerarchia nelle sue opere: Romeo e Giulietta.
La pastissada de caval , Il famoso piatto a base di carne di cavallo avrebbe precise origini storiche. Secondo alcuni antichi racconti, riportati da Cesare Marchi, dopo la grande battaglia tra Teodorico e Odoacre (489), quest'ultimo avrebbe concesso ai veronesi ormai in preda alla fame, di potersi cibare dei cavalli caduti sul campo.
Barcolana, la regata velica più affollata del mondo: vi partecipano circa 2000 barche. Si tiene ogni anno la seconda domenica di ottobre.
Venezia e la Laguna
La città è situata, insieme a numerose piccole isole, all'interno della Laguna di Venezia, È catalogata come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Storicamente soprannominata "la Serenissima" o anche "la Dominante"[4], è stata per più di un millennio capitale della Repubblica di Venezia.
Il cuore della città di Venezia è Piazza San Marco, per definizione l'unica a meritarsi il nome di piazza: le altre piazze sono chiamate infatti "campi" o "campielli". La Basilica di San Marco appare al centro della piazza, colorata d'oro e rivestita da mosaici che raccontano la storia di Venezia, assieme ai meravigliosi bassorilievi che raffigurano i mesi dell'anno.
La città di Venezia, divisa nei sei sestieri di Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello, si sviluppa su ben 118 isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali.
Il territorio lagunare di Venezia, oltre alla città, è punteggiato da numerose isole, molte delle quali ancora abitate e destinate nel tempo ai più svariati usi.
Spa Days
Montecatini
Oggi Montecatini Terme è una delle più famose mete in Italia per il turismo termale. Città e terme a Montecatini vivono in una simbiosi armoniosa e inscindibile. La città-giardino, con i suoi magnifici parchi, l'affascinante borgo, i locali alla moda e i palazzi che ancora ricordano storia e memorie lontane, offrono una vacanza all’insegna del benessere, della cultura e del relax Montecatini è famosa in tutto il mondo per le sue penne biro chiamate anche "Penne di Montecatini". Montecatini si chiama così perché situata presso monti a forma di catino.
Monsummano
Monsummano, oltre che essere stata per tempo al centro di uno dei più importanti distretti calzaturieri italiani è anche città termale con due grotte naturali: Grotta Parlanti e Grotta Giusti, quest’ultima viene anche chiamata "La grotta millenaria", meravigliosa e intatta, racchiusa tra le rocce carboniche del monte che la ripara, si estende per oltre duecento metri nel sottosuolo, creando labirinti sotterranei, decorati da stalattiti e stalagmiti e antri spaziosi. Sul fondo della cavità si adagia uno specchio cristallino di acque termali calde.
Saturnia
Saturnia è una frazione del comune di Manciano, nell'entroterra collinare della Maremma grossetana, che sorge sulla vetta di una collina che domina le rinomate sorgenti termali situate al centro dell'omonimo comprensorio turistico termale che si estende per un raggio di circa 30 km tra il Monte Amiata e le Colline dell'Albegna e del Fiora. Le acque sulfuree a 37 gradi e mezzo hanno rinomate proprietà terapeutiche e sanno donare relax e benessere al solo immergervisi. Notevole è, comunque, il contatto con la natura, nello stesso tempo aspra come la Maremma può essere - soprattutto nel periodo estivo - con i colori che variano dal verde cupo al giallo, al bruno in tutte le sfumature fino quasi al nero. La portata della sorgente è di circa 800 litri al secondo e ciò garantisce un ricambio d'acqua ottimale.
Tours Giornalieri
Cinque Terre
Cinque Terre è il nome con cui si intende definire un frastagliato tratto di costa della riviera ligure di levante situato nel territorio della provincia della Spezia tra Punta Mesco e Punta di Montenero, nel quale si trovano cinque borghi o, come si diceva anticamente, cinque terre, ossia Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.
Le Cinque Terre, grazie alle caratteristiche geografiche ed antropomorfiche del territorio dove sorgono, costituiscono una delle principali attrattive turistiche della Riviera spezzina e in generale della Liguria. Infatti il contesto orografico è molto particolare, ossia un territorio collinare naturalmente aspro ed accidentato, addolcito dalla costruzione di terrazzamenti o fasce per la coltura, che cala verso il mare con forti pendenze. L'opera dell'uomo, nei secoli, ha modellato il territorio senza alterarne i delicati equilibri ecologici, ma esaltandone la bellezza, come la necessità di terrazzare i declivi, dovuta alla particolare tecnica agricola tesa a sfruttare per quanto possibile i terreni posti in forte pendenza che degrada verso il mare, facendone così uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria. Nel 1997, su istanza della provincia della Spezia, le Cinque Terre, insieme a Portovenere ed alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, sono state inserite tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Nel 1998 il Ministero dell'Ambiente istituisce l'Area naturale marina protetta Cinque Terre per la protezione ambientale, la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche, per la divulgazione e promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistico-paesaggistica dell'area.
Nel 1999 è stato istituito il Parco Nazionale delle Cinque Terre per la conservazione degli equilibri ecologici, la tutela del paesaggio, la salvaguardia dei valori antropologici del luogo. Le Cinque Terre fanno parte della Comunità Montana della Riviera Spezzina.
Portofino
“Un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino...”
Guy de Maupassant
Il comune è situato nella parte occidentale del golfo del Tigullio in una baia ai piedi dell'omonimo promontorio, a 36 km da Genova, segnando di fatto il confine geografico tra il Golfo Paradiso e il Tigullio. Portofino fa parte del Parco naturale regionale di Portofino insieme ad altri sei comuni liguri e alla Riserva marina di Portofino
Una perla custodita nella sua conchiglia, così si presenta al visitatore che viene dal mare.
E' una baia ben riparata sia per la conformazione, sia per il monte di Portofino che si affaccia sul mare formando una scogliera lunga un paio di chilometri che ha nella Punta del Faro l'estremità orientale. Per comprendere la bellezza e l'eccezionalità di Portofino bisogna guardarla dal piazzale della chiesa di San Giorgio che sorge a picco sul promontorio dominando il borgo. Da qui con un colpo d'occhio si dominano il porto e la fila di case colorate con le caratteristiche decorazioni.
Ombre riposanti, improvviso irrompere di luce piena, mediterranea, scorci di cielo azzurro, squarci improvvisi dove, al di là del verde, si stende il blu cobalto del mare, aromi intensi, dolcissimi.Un giardino profumato che la natura ha voluto elargire. Notte e giorno uno spettacolo. Forse è per questo che, dagli anni cinquanta e sessanta, Portofino è diventato uno dei simboli della dolce vita; il posto dove capita di incontrare, sulla banchina del porticciolo, nei caratteristici vicoli, i grandi protagonisti dei sogni di tutti: divi di Hollywood, grandi nomi dell'arte, della politica e dell'industria.
Escursioni nel Chianti
Le Colline del Chianti (note anche come Monti del Chianti) sono una breve catena montuosa (circa 20 km) a cavallo fra le province di Firenze, Siena e Arezzo che segnano il confine orientale della regione del Chianti con il Valdarno e la val di Chiana. La vetta più alta è quella di Monte San Michele (893 metri s.l.m.) nel comune di Greve in Chianti in provincia di Firenze. Il rimanente territorio risulta invece prevalentemente collinare e i comuni presenti in questa area costituiscono parte della zona di produzione del Chianti, vino rosso DOCG. La Provincia del Chianti è anche conosciuta come "la vecchia lega del Chianti", di cui fanno parte i comuni di Radda, Gaiole e Castellina qui si possono godere i più belli paesaggi e si conservano reperti storici di grande importanza. Una sosta in questa area ricca di tradizioni è senz’altro da non perdere.
Ville Medicee (Firenze)
Le ville medicee sono dei complessi architettonici rurali venuti in possesso in vari modi alla famiglia Medici tra il XV ed il XVII secolo nei dintorni di Firenze e in Toscana.
Oltre che luoghi di piacere e svago, le ville rappresentavano la "reggia" periferica sul territorio amministrato dai Medici, oltre al centro delle attività economiche agricole dell'area in cui si trovavano. Per ville medicee si intendono convenzionalmente quelle edificate dai Medici, escludendo alcune cui, pur abitate dalla famiglia, la sostanziale costruzione è riferita ad altri proprietari (per esempio Villa La Quiete).
Il sistema delle ville medicee costituisce un vero e proprio microcosmo attorno al quale si svolgevano i rituali della corte medicea. Spesso sorte al posto di antichi castelli, tali ville esprimono al massimo l'alto livello di architettura rinascimentale e barocca raggiunto in Toscana, permettendo confronti sull'evoluzione degli stili. Tutto questo differenzia notevolmente le ville medicee dalle più "semplici" case rurali toscane. I giardini, per i quali le ville sono famose, hanno un primo esempio nella villa di Castello, dove Cosimo I fa realizzare quello che è il prototipo di giardino all'italiana da Niccolò Tribolo, l'autore in seguito anche del Giardino di Boboli.
Oggi le ville hanno varie destinazioni: alcune sono veri e propri musei (La Petraia, Poggio a Caiano, Cerreto Guidi), altre sono occupate da istituzioni (come a Castello dove il giardino è un museo, mentre la villa è la sede dell'Accademia della Crusca) altre ancora sono state vendute o affidate a privati, i quali le tengono per uso privato oppure le hanno destinate a cornice di eventi pubblici e privati.
Factories on wheels
Modena, la capitale dei motori, ospita le più importanti case automobilistiche dell’Italia. Qui si trovanno:
FERRARI
La Ferrari SpA è una casa automobilistica italiana tra le più famose al mondo. È stata fondata da Enzo Ferrari e produce autovetture sportive d'alta fascia e da corsa. Allestisce inoltre la Scuderia Ferrari, la più famosa squadra sportiva impegnata in competizioni automobilistiche.La sede dell'azienda è a Maranello, dove si trovono anche la fabbrica e il museo interamente dedicato alla storia di questo marchio riconosciuto il tutto il mondo. Il simbolo, il "cavallino rampante", è quello dell'aviatore romagnolo della prima guerra mondiale Francesco Baracca (1888-1918), ceduto personalmente dalla madre nel 1923 come portafortuna a Enzo Ferrari pilota automobilistico e presente sia nel marchio della Ferrari che in quello della Scuderia Ferrari.
MASERATI
La Maserati è un'azienda produttrice d'automobili con sede a Modena, che ha partecipato attivamente a tutte le principali competizioni con la propria Squadra Corse.
LAMBORGHINI
Lamborghini è un gruppo industriale attivo nel comparto automobilistico, costituito nel 1963 e la cui sede attuale è situata a Sant'Agata Bolognese. Una curiosità, la Lamborghini Murciélago è stata protagonista del film "Batman Begins" (murciélago in spagnolo sta per "pipistrello") anche se il nome della vettura non significa pipistrello, come si potrebbe comunemente pensare, ma si riferisce a una razza di tori da combattimento spagnoli, allevati dai fratelli Miura, il cui nome è appunto Murcielago.
PAGANI
Horacio Pagani è stato da sempre un designer e un costruttore d'automobili. Un'infinita serie di lavori di design e ingegneria gli hanno permesso di essere conosciuto e rispettato in Argentina. I suoi Idoli, Juan Manuel Fangio e Oreste Berta, sono diventati nel tempo consiglieri, amici e garanti delle sue capacità. Il suo spirito imprenditoriale lo spinge a creare la società Horacio Pagani Composite Research con la convinzione che i materiali compositi sarebbero divenuti la tecnologia di costruzione delle future Super Car. E' autore dello stile della Countach.
Nel 1991 fonda la Modena Design, società polifunzionale che offre servizi di design, progettazione CAD/CAE, engineering e costruzione modelli, stampi, prototipi e particolari in materiali compositi avanzati.
Con sede a Modena, conta circa 30 dipendenti e ha una produzione annua di 20 vetture Super Car "ZONDA". Conta collaborazioni con i settori corse di Aprilia, Dallara e Ferrari, Berman, Lange e Renault.
DUCATI
Ducati Motor Holding S.p.A. è un'azienda motociclistica italiana, con sede a Bologna. I motocicli Ducati sono conosciuti in tutto il mondo per le loro prestazioni e per il design di chiara impronta italiana.
Tours Weekend
Costa Amalfitana
La Costiera amalfitana è il tratto di costa campana, situato a sud della Penisola Sorrentina, che si affaccia sul golfo di Salerno; è delimitato ad ovest da Positano e ad est da Vietri sul Mare. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici; dal 1997 è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente. La Costiera Amalfitana è nota per la sua eterogeneità: ognuno dei paesi della Costiera ha il proprio carattere e le proprie tradizioni.
Amalfi dà il nome all'omonimo tratto della penisola su cui sorge. La penisola sorrentina, protesa nel mare Tirreno, si trova in Campania e separa il golfo di Napoli dal golfo di Salerno. È completamente attraversata dalla catena dei Monti Lattari, sede di un parco regionale, e termina (poco dopo Sant'Agata sui Due Golfi) con punta Campanella, di fronte all'isola di Capri, che ne rappresenta una ideale prosecuzione. Tutte le località della penisola hanno una antica e consolidata vocazione turistica e sono conosciute in tutto il mondo per le loro bellezze naturalistiche. Tutti i comuni della Penisola Sorrentina sono attraversati dalla Strada Statale 145 Sorrentina, che è l'unica arteria stradale che consente i collegamenti fra i comuni della zona. Grazie al clima mite ed alla bellezza del paesaggio, Positano è stato un luogo di villeggiatura sin dall'epoca dell'Impero Romano. Tipiche le tantissime "scalinate" che dall'alto del paese giungono in basso, alla spiaggia. Le spiagge principali sono la Spiaggia Grande e Fornillo, entrambe raggiungibili a piedi. Le altre sono: La Porta, Arienzo, San Pietro Laurito.
La Regione dei Laghi
Como
È il terzo lago italiano come superficie con 146 km² e il primo per sviluppo perimetrale con 170 km
É il secondo bacino più profondo d'Europa con i suoi 410 metri dopo l'Hornindalsvatnet.
Raggiunge una lunghezza di 46 km (Gera Lario - Como) ed è largo da 650 metri a 4,3 km.
Bifido fiordo scavato nella cerchia delle prealpi, con una caratteristica forma a "Y" rovesciata, è uno dei più decantati paesaggi italiani.
Si trova a 199 m slm. La morfologia del territorio varia dai pendii arrotondati ed erbosi alle dolomie con rocce dentate, guglie e torri. A nord dell'isola si protende il dosso del Lavedo, che delimita i golfi di Venere e Diana e che culmina nella stupenda Villa Balbianello, patrimonio del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano). Qui sono state girate alcune scene dei film "Piccolo mondo antico" e, più recentemente, Guerre Stellari.
Risalendo la sponda occidentale si incontrano i paesi di Tremezzo, Cadenabbia e Griante (quest'ultimo già luogo di villeggiatura del cancelliere tedesco Konrad Adenauer), meta del tradizionale turismo anglosassone. Sono obbligatorie una visita a Villa Carlotta e una passeggiata alla chiesetta di San Martino.
L'ampio paesaggio dell'alto lago è caratterizzato da un aspetto più solitario. Rezzonico sembra uno spaccato delle Cinque Terre adagiato su uno sperone battuto dal vento, mentre a Dongo si consumò l'ultimo atto della storia del Fascismo, con la cattura di Benito Mussolini e la sua fucilazione a Giulino di Mezzegra. Poco più avanti, Gravedona è sede di uno dei massimi esempi dell'architettura romanica lombarda, la chiesa di Santa Maria del Tiglio.
Al limite settentrionale del Lario, alla confluenza dei fiumi Mera e Adda, si stende l'oasi naturale del Pian di Spagna, area pianeggiante di grande interesse naturalistico. Tutt'intorno è il regno dei wind-surf e degli sport acquatici, che d'estate animano i numerosi campeggi della zona. Si prosegue scendendo lungo la sponda orientale, oltre Colico, dove le montagne formano un'insenatura nominata laghetto di Piona e nelle cui vicinanze sorge l'omonima abbazia cistercense. Il monte Legnone domina la scena, alto 2609 metri. Poco più a sud, in un'atmosfera rarefatta e fuori dal tempo, è il pittoresco borgo di Corenno Plinio.
Si ritorna quindi nel centro lago, a Varenna, con Villa Monastero e il castello di Vezio. A Varenna si può prendere il ferry-boat e sbarcare direttamente a Bellagio, lasciando sulla sinistra il ramo manzoniano che si allunga verso Lecco. Si tratta del ramo meno frequentato, caratterizzato da rocce a strapiombo e piccole spiaggie di ghiaia.
Bellagio è la località più famosa. Situata sulla punta del promontorio che divide i tre rami del Lario, è nota per le sue grandi ville (Villa Melzi e Villa Serbelloni, sede della fondazione Rockfeller) e per la tipica scalinata dei negozi, sulla quale si affaccia la villa di Franz Liszt. Vi trascorse una giornata anche il presidente Kennedy.
Scendendo verso Como nella zona del ponte del Diavolo, così chiamato per essere il leggendario luogo di raduno di maghi e streghe, è obbligatoria una fermata ai Sassi Grosgalli che, con la sottostante Villa Lucertola, formano uno scorcio di incomparabile suggestione. Più a sud, a Nesso, sono da segnalare l'imboccatura dell'orrido e il ponte della Civera.
Garda
Il Lago di Garda, o Benàco, o Bènaco (variante utilizzata sul lago e nelle zone limitrofe), è il maggiore lago italiano, con una superficie di circa 370 km². Cerniera tra tre regioni, la Lombardia (con la provincia di Brescia), il Veneto (provincia di Verona) e il Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), esso è posto in parallelo all'Adige, da cui è diviso dal massiccio del monte Baldo. A settentrione si presenta stretto ad imbuto mentre a meridione si slarga ed estende, circondato da colline che rendono più dolce il paesaggio. Il lago è un'importante meta turistica, e viene visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone. Nel lago ci sono cinque isole: la più grande è l'Isola del Garda, su cui sorge un bel palazzo ottocentesco in stile settecentesco veneziano e, vicino a questa, la seconda, l'Isola di San Biagio, anche detta "dei Conigli", che dista circa 200 metri dalla costa (raggiungibile a piedi nei periodi di secca). Entrambe sono situate nei pressi di San Felice del Benaco, verso Salò sulla costa bresciana.
Un'altra isola, la terza per grandezza, è l'Isola del Trimelone, famosa per essere stata una polveriera su cui sono stati raccolti ordigni inesplosi della prima e seconda guerra mondiale. Le altre due, più piccole, sono l'Isola del Sogno, anch'essa nei periodi di secca raggiungibile a piedi dalla costa distante appena 20 metri (penisola del sogno), e l'Isola degli Olivi. Esistono poi numerosi altri scogli, specie tra le isole del Garda e di San Biagio, che a seconda della stagione sono più o meno affioranti e che sono adeguatamente segnalati poiché costituiscono pericolo per la navigazione
Lago Maggiore
Il lago Maggiore o Verbano (indicato anche come lago di Locarno, Lach Magiür in dialetto lombardo occidentale) è uno dei principali laghi alpini ed il secondo più grande lago in Italia.
La sua superficie è condivisa tra Svizzera (Canton Ticino) e Italia (province di Varese, Verbano-Cusio-Ossola e Novara). Nel lago Maggiore sono presenti molte isole grandi, piccole o minuscole, divise tra le 8 del Piemonte, le 2 della Svizzera e l'unica in Lombardia, per un totale di 11: le isole Borromee e le Isole di Brissago. Fra Stresa e Verbania si trova l'arcipelago delle Isole Borromee: l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola dei Pescatori, nota anche come Isola Superiore.
Di fronte alla località svizzera di Brissago si trovano le due Isole di Brissago.
Di fronte alla costa di Cannero Riviera si trovano invece i tre scogli emersi detti Castelli di Cannero.
Alpi Italiane
Le Alpi italiane si estendono per circa 1200 km in lunghezza e occupano una superficie di 300.000 km².
La Bocchetta di Altare (o Colle di Cadibona), situata a monte di Savona, segna il punto di unione tra la catena alpina e la catena appenninica. La città di Gorizia segna la fine dalla catena alpina italiana. La vetta più alta è il Monte Bianco (4810 m).
Lo spartiacque costituisce quasi in ogni tratto dell'arco alpino il preciso confine politico tra l'Italia e la Francia, la Svizzera, l'Austria. Lo spartiacque orientale è invece compreso nel territorio della Slovenia.
Alcune fra le località di villeggiatura più conosciute presenti nelle vallate dolomitiche sono: Rocca Pietore ai piedi della Marmolada (nella parte Veneta), Alleghe nella Val Cordevole, Falcade nella Valle del Biois, Cortina d'Ampezzo nella Conca Ampezzana, Ortisei nella Val Gardena, Canazei nella Val di Fassa, Cavalese nella Val di Fiemme, San Martino di Castrozza nel Primiero, Arabba nella Valle di Livinallongo.
Sono presenti anche diversi pascoli in alta quota, come ad esempio l'Alpe di Siusi o gli Altipiani Ampezzani. Fino a 1800 m (versanti nord) o 2200 m (versanti soleggiati) la vegetazione è formata principalmente da boschi di conifere (abete rosso, abete bianco e pino silvestre), nelle alte quote da boschi di cirmolo e mughi.
La cima più alta è la Marmolada, con 3343 m s.l.m.. La roccia si presta bene alla pratica dell'alpinismo (roccia).
Livigno, Durante il periodo invernale sono molte le persone che raggiungono la località per trascorrere una vacanza sulla neve. L'elevata altitudine (il centro dell'abitato è situato a 1816 m s.l.m. con piste da sci sino ai 2.800 metri) consente a Livigno di ricorrere solo occasionalmente all'innevamento artificiale, che è invece ormai una necessità imprescindibile per molti altri centri di villeggiatura invernale.
Durante la stagione estiva non mancano i villeggianti che approfittano della zona extra-doganale per fare shopping o che, attirati dall'altitudine del luogo, lasciano le città calde e afose per rifugiarsi nel fresco clima di Livigno. Questa località è infatti conosciuta anche come "il piccolo Tibet", in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del luogo, che sono in parte simili a quelle himalayane (Livigno è infatti un altopiano nel cuore delle Alpi Retiche).
Breuil-Cervinia , è una delle località sciistiche più famose dell'arco alpino. Gli impianti sono collegati con quelli di Zermatt, sul versante svizzero del Cervino, e con quelli di Valtournenche, formando così un unico grande comprensorio sciistico (oltre 200 km di piste).
Grazie all'altezza considerevole del comprensorio (2000-3500 metri sul lato di Cervinia, ma si sale fino a 3900 metri con gli impianti svizzeri), la stagione sciistica si prolunga dai primi di novembre ai primi di maggio. È inoltre possibile praticare lo sci estivo sulle piste del ghiacciaio del Plateau Rosa, utilizzando gli impianti svizzeri. La prima funivia venne costruita nel 1936, raggiungeva il Plateau Rosa ed era allora la più alta del mondo. Tra gli impianti più recenti ricordiamo la funivia Cime Bianche - Plateau Rosa, costruita nei primi anni '90, che copre un dislivello di 700 metri con una campata unica e con 2 cabine di ben 140 persone l'una.
D'estate si può giocare a golf presso il Golf Club del Cervino, uno dei campi situati ad altezza più elevata nel mondo (con i suoi 2050 m), e fondato nel 1955. Durante i mesi invernali lungo il tracciato del campo di golf si snoda una pista di fondo.
Sanremo
È una località turistica, rinomata per la coltivazione dei fiori (celebrata ogni anno con il corso fiorito Sanremo in Fiore), da cui il nome di Città dei Fiori. Inoltre ospita l'arrivo della Milano-Sanremo (una delle più importanti classiche del ciclismo), il Festival della Canzone Italiana, il rally di automobilismo, ed è sede del Casinò (uno dei quattro presenti in Italia). Dista dal capoluogo provinciale circa 24 km e 150 km dal capoluogo regionale.
La posizione geografica, in una insenatura riparata dalle montagne, è la principale causa del rinomato clima mite della città, che la rende mèta di soggiorni sia estivi, sia invernali, anche curativi.
Alla città è stata conferita nel 2006 la Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico (Portosole di Sanremo).
Monte Carlo
Monte Carlo ha questo nome in onore del principe Carlo III di Monaco dal 1 luglio 1866, infatti fino al 1861 il piccolo Principato era posto sotto la protezione del Regno di Sardegna e la lingua utilizzata era l'italiano. Questa recente denominazione venne anche adottata perché più adatta ad un luogo detto Spelonghe (cioè Grotte, oggi Spélugues) dopo la sua urbanizzazione (Casinò): si diceva che il vecchio nome portava sfortuna perché in tedesco Spelunke (pl. Spelunken) avrebbe voluto dire qualcosa come stabilimento dubbioso. È nota per il suo casinò, le spiagge, i grattacieli, la moda e per essere stato eletto come luogo di residenza di diversi personaggi famosi.
Il nome degli abitanti del quartiere, come per gli altri connazionali, è monegaschi.
Monte Carlo ospita il Circuito di Monte Carlo, sul quale si svolge il Gran Premio di Monaco di Formula 1; ospita inoltre incontri di pugilato valevoli per il campionato del mondo, sfilate di moda e altri eventi.
Monte Carlo, per decenni, è stata visitata da membri delle famiglie reali, stelle del cinema e persone comuni. James Bond, la spia britannica protagonista dei famosi romanzi di Ian Fleming e dei film da essi ispirati, nella finzione, è un assiduo frequentatore del casinò di Monte Carlo. Nel 1873 Joseph Jaggers divenne l'uomo che sbancò Monte Carlo capitalizzando la scoperta di uno sbilanciamento in una delle ruote dei tavoli di roulette del casinò.
Monte Carlo viene spesso definita la capitale del Principato di Monaco, ma la capitale ufficiale è Monaco (oggi Monaco-Ville).
Costa Azzurra
La Costa Azzurra (Côte d'Azur) è il tratto orientale della costa francese sul Mar Mediterraneo, compresa tra Miramar, 13 km a sud di Cannes, ed il confine con l'Italia. È la riviera più famosa d'Europa e nel passato indicava un tratto di costa inferiore, da Cannes a Mentone, dove si svilupparono le prime attività turistiche del XIX secolo.
Questo tratto di costa - vero e proprio lussureggiante giardino affacciato sul mare - ha un clima dolce, grazie alla sua esposizione a sud e alla protezione fornita dalle montagne provenzali e dalle Alpi. Vi sono quasi trenta campi da golf, con un clima che permette di giocare tutto l'anno, in un comprensorio straordinario dedicato sia ai campioni che ai principianti. Vi sono moltissimi porti e porticcioli dove far scalo con la propria barca. Numerosi anche i casinò.
La regione è da sempre votata al turismo di alta fascia e i prezzi sono generalmente alti, ma si possono trovare anche locali e hotel con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Le città principali della regione, oltre a Marsiglia, sono Nizza, Tolone e Aix-en-Provence. La Costa Azzurra, parte della costa che si estende da Tolone alla frontiera italiana, è una delle regioni della Francia più frequentate dai turisti francesi e stranieri.
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Tours Enogastronomici
1. Terre del TARTUFO (Fiera del tartufo d'Alba)
ALBA
La città possiede salde radici storiche, grazie soprattutto alla sua storia gastronomica : i tartufi con le sue botteghe, la pasticceria, il vino con le sue enoteche fanno da corollario ad un centro storico ancora intimamente in stile medioevale. Per comprendere tale realtà bisogna percorrere al sabato via Maestra fino alla piazza del Duomo per godere delle grandi varietà offerte dal mercato settimanale, oppure nell'antica piazza delle Erbe. La grande fortuna di Alba è il commercio del tartufo: il suo profumo caratteristico pervade tutta la città, ma in modo particolare la Galleria della Maddalena dove gli acquirenti provenienti da tutta Italia, e non solo, si lanciano in un gioco di scambi gratificanti. Il rito di contrattazione delle trifole è tutto giocato sull'olfatto, sul palpeggiamento, sapendo che ogni cercatore ha battuto con pazienza numerosi sentieri sotto il chiaro di luna con la collaborazione di un cane addestrattissimo.
Nel Settecento il tartufo piemontese era considerato presso tutte le corti europee un alimento tra i più ghiotti. Tra i grandi estimatori di questo "frutto della terra" non va dimenticato il musicista Gioacchino Rossini, che lo definì "il Mozart dei funghi". In particolare il tartufo bianco di Alba e Asti, quello che si raccoglie nei territori delle Langhe e del Monferrato, è sempre stato considerato in assoluto il più pregiato: ma solo nel '900 questo tartufo bianco ha acquistato fama mondiale, grazie alla geniale opera di promozione svolta da Matteo Morra ("Maté Mura") e Giacomo Morra, albergatore e ristoratore di Alba, giustamente "incoronato" Re dei Tartufi già nel 1933 dal Times di Londra.
L'alto tenore di vita dà luogo a numerose feste e fiere e quasi tutte ruotano attorno al vino ed al tartufo : dalla manifestazione primaverile di Vinum alla fiera d'autunno dedicata al tartufo e alla gastronomia. La fiera d'ottobre è una rassegna di tutto quello che Alba può offrire, dalla cultura, alla tradizione, allo sport, ai servizi e all'organizzazione. I disné dra Langa, i pranzi importanti ; i disné 'd Carvé , o pranzi di Carnevale, la dra leva o dei coscritti, dra spusa o della sposa, dr'uva o della vendemmia, d'er massé er cr-crin o dell'uccisione del maiale, d'j servitò o dei servitori, e infine d'er particolar o del proprietario agricolo, sono la certezza di una tradizione culinaria che esalta le caratteristiche della cultura contadina. Le stesse caratteristiche le possiamo trovare nella giostra delle cento torri e nel palio degli asini. Con questa manifestazione Alba ritrova il fascino antico del medioevo.
SAN MINIATO
Il centro storico della cittadina sorge in posizione strategica su un colle lungo l'Arno a metà strada tra Firenze e Pisa; la città, fino alla definitiva conquista fiorentina, è stata quindi scena di scontri fra i due odierni capoluoghi. Sede di diocesi, San Miniato è un importante centro economico ed industriale della zona del cuoio ed è famosa per i suoi tartufi bianchi.
La principale manifestazione che ha luogo nel Comune è la Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi che si svolge nelle principali vie e piazze del capoluogo il secondo, terzo e quarto fine settimana di novembre.
Altri eventi legati al prezioso tubero sono la Festa del tartufo di Corazzano che ha luogo in questa località la prima domenica di Ottobre, la Festa del Tartufo e del Fungo di Balconevisi che si tiene nell'omonima frazione la terza domenica di ottobre e infine la Festa del Tartufo Marzuolo di Cigoli, che viene effettuata nell'omonimo paese durante il mese di marzo.
2. Tour DEGUSTAZIONE VINI
AREA DEL CHIANTI
Il nome Chianti oggigiorno identifica una zona geografica (in gran parte collinare) della Toscana centrale, caratterizzata da differenti condizioni geologiche, fisiche e climatiche, compresa fra le province di Firenze e di Siena. In questa zona specifica viene prodotto il vino Chianti Classico, facente anch'esso parte della DOCG Chianti (DM. 5/08/96 e succ. mod.) ma avente sin dal 1996 un disciplinare di produzione autonomo. All'interno della zona del Chianti Classico si trova il nucleo originario del Chianti, ovvero i comuni di Gaiole, Radda e Castellina; cioè la vecchia provincia del Chianti così come definita da Ferdinando III di Toscana
La produzione del Chianti avviene in una zona che comprende, oltre le province di Firenze e Siena, anche le province di Arezzo ad est del Chianti, Pisa e Pistoia a ovest e Prato (a nord). Il vino Chianti, se sottoposto ad un invecchiamento di almeno due anni, di cui almeno tre mesi di affinamento in bottiglia, può aver diritto alla qualifica Riserva purché, all'atto dell'immissione al consumo, abbia un titolo alcolometrico volumico totale minimo del 12%. I vini Chianti prodotti nelle sottozone Colli Aretini, Colli Senesi', Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli per aver diritto alla qualifica Riserva, dovranno essere sottoposti ad un invecchiamento di almeno due anni, di cui almeno tre mesi di affinamento in bottiglia, e dovranno avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo del 12,5%. Inoltre per i vini Chianti prodotti nelle sottozone Colli Fiorentini e Rufina l'invecchiamento previsto dovrà essere effettuato per almeno sei mesi in botte e tre in bottiglia.
MONTALCINO
Montalcino è un comune di 5.115 abitanti della provincia di Siena. È una località nota per la produzione del vino Brunello. Il Brunello di Montalcino può essere considerato, insieme al Barolo, il vino rosso italiano dotato di maggiore longevità; esso è stato inoltre il primo vino italiano a Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Gli abbinamenti classici comprendono la carne rossa e la selvaggina, eventualmente accompagnati da funghi e tartufi. Molto interessante anche l'abbinamento con i formaggi, tra cui spicca il pecorino toscano. Il vino Brunello di Montalcino può essere ottenuto solo da uve coltivate nella zona di produzione prevista dal disciplinare, utilizzando esclusivamente il vitigno Sangiovese, localmente denominato "Brunello". È consentito l'uso di indicazioni toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento alle vigne dalle quali provengono effettivamente le uve.
MONTEPULCIANO
Montepulciano è un comune della provincia di Siena. Comune ricco di vigneti da dove si ricava il vino Nobile di Montepulciano questo è uno dei vini più antichi d'Italia che deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno due anni, a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, prima di essere immesso in consumo.
L'immagine più frequente, è quella di un paesaggio ingentilito da una sapiente opera dell'uomo che si armonizza con l'ambiente naturale. L'urbanizzazione rurale coesiste con centri urbani traboccanti di memorie storiche e mirabili opere d'arte, il tutto incastonato in un paesaggio agricolo, spesso altamente specializzato. Il pensiero corre spontaneo alle dolci colline coperte d'ulivi e vigneti, alla Valdichiana, recuperata nuovamente dalle grandi opere di risanamento del granducali.
BOLGHERI E MAREMMA
Bolgheri è una frazione del comune di Castagneto Carducci che si trova pochi chilometri a nord-ovest rispetto al capoluogo. Sorge al centro della Maremma livornese, sulle ultime propaggini delle Colline Metallifere.
Il caratteristico borgo si è sviluppato attorno al castello medievale che sorge su una modesta altura raggiungibile attraverso il suggestivo "Viale dei Cipressi", strada lunga quasi 4 km che ha inizio a valle sulla Via Aurelia proprio dinanzi al settecentesco Oratorio di San Guido: il luogo è stato reso celebre dai versi di Giosuè Carducci nella poesia "Davanti a San Guido" (1874).
Bolgheri è famoso, oltre che per le incomparabili caratteristiche storico-paesaggistiche, anche per i grandi vini rossi che vengono prodotti nella zona. Grazie alle particolari caratteristiche del terreno e al microclima soleggiato, asciutto e moderatamente ventilato, si sono ben adattati nella zona vitigni di origine bordolese, quali il Cabernet franc, il Cabernet Sauvignon, il merlot e il petit verdot che assicurano qualità eccellenti alle varie tipologie di vino. Tra i più famosi ritroviamo il sassicaia a base di cabernet sauvignon e cabernet franc (la storica fattoria sorge proprio di fronte all'Oratorio di San Guido), i numerosi vini della Tenuta dell'Ornellaia e della Tenuta Guado al Tasso. Altrettanto eccellenti sono molti altri vini della denominazione "Bolgheri DOC", dove l'autoctono sangiovese si combina perfettamente col cabernet, il merlot e, in alcuni casi, anche con il più esigente petit verdot.
Particolarmente indicato per i cibi dal sapore intenso e prodotti da caccia, in particolar modo il piccione arrosto, i filetti alla bordolese, i formaggi dal sapore deciso. Consigliato anche il semplice abbinamento con con qualche gheriglio di noce e fungo porcino a crudo, condito solo con poche gocce di olio di oliva e qualche intensa erba aromatica dal profumo mediterraneo.
COOKING CLASSES
“La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.” - L’Arte di mangiar bene - Artusi
La cucina Italiana è costituita, principalmente, da piatti e dolci tradizionali che mantengono inalterata la loro preparazione da tanti anni, così come in altri paesi mediterranei, è molto ricca e variegata a causa dei diversi contributi delle culture e dei popoli che vi si sono succeduti.
Imparare a preparare insieme ad un esperto Gran Chef di Cucina, Brodi e Sughi, Minestre, Salse, Paste e Pastelle, Ripieni, Tramessi, Piatti di pesce, Spaghetti, la Pizza, gli gnocchi, la Bruschetta, Torte e dolci al cucchiaio tra tanti altri piatti ricchi preparati con ingredienti freschi di stagione
Un incontro dove si trattano i fondamentali della cucina: fondi di cottura, salse ed antipasti, zuppe e minestre, pasta e riso, verdure cotte e crude, uova e dolci. Il pesce, la scelta, la pulitura e la preparazione di antipasti, primi e secondi. La carne, la scelta la preparazione dei piatti.
L’importanza di abbinare in modo corretto il vino al cibo, è trasmessa da un Sommelier accreditato.
PERSORSO GASTRONOMICO NEI RISTORANTI “DOC” D’ITALIA
La cucina "del territorio" oggi non è più né segreta né negletta. Gode anzi di grande considerazione da parte di storici, dietologi, nutrizionisti e, soprattutto, dei consumatori.
Vi offriamo un viaggio tra i sapori e i colori della cucina Italiana, Ristoranti riconosciuti per il loro impegno e dedicazione a garantire la qualità dei migliori piatti tipici di ogni regione.